
Al Polo si guarda al futuro con soluzioni per la mobilità sostenibile
Molte speranze per una mobilità futura davvero sostenibile sono riposte nell’idrogeno e nei biocarburanti. Su questi temi il dibattito è sempre più serrato, a livello nazionale e internazionale. Le innovazioni legate al loro utilizzo trovano nel Consorzio Polo Tecnologico Magona un punto di riferimento concreto nell’ambito della ricerca applicata. Il Polo è diventato un laboratorio riconosciuto anche a livello internazionale, grazie alla sua capacità di fare rete tra imprese del territorio, enti locali e mondo accademico.
Lo conferma con soddisfazione il presidente del CPTM, ing. Luciano Dell’Omo, sottolineando come il Polo sia ormai considerato un attore autorevole e molto ricercato: «Lavoriamo per trasferire soluzioni innovative a chi crede, con lungimiranza, che l’innovazione sia il vero punto di forza per garantire un futuro migliore alle proprie imprese».
In occasione della rassegna “Stile sul Mare”, svoltasi a Cecina lo scorso 17 e 18 Maggio, dedicata all’eleganza delle auto d’epoca, il Polo ha scelto di legare il proprio nome a un evento che guarda al passato per riflettere sul futuro. «Può sembrare curioso – afferma Dell’Omo – ma queste auto raccontano un secolo di evoluzione tecnologica, di design e di soluzioni. È proprio da qui che vogliamo partire per rispondere a una domanda cruciale: esistono soluzioni che permettano ai veicoli attuali di continuare a circolare con un impatto ambientale ridotto?»
Il Polo Magona non produce motori, ma lavora a monte, studiando la fattibilità e la sostenibilità ambientale, economica e funzionale di nuovi carburanti. In particolare, valuta processi per la produzione di biocarburanti da biomasse, scarti e rifiuti, oltre a soluzioni per l’uso dell’idrogeno nella produzione di carburanti sintetici, facilmente distribuibili e compatibili con i veicoli attuali.
Nella foto, l’Ing. Matteo Bientinesi col presidente Luciano Dell’Omo nei laboratori di CPTM.

Altro fronte di impegno riguarda la gestione del fine vita delle batterie al litio, sempre più diffuse nelle auto elettriche e nei sistemi di accumulo da fonti rinnovabili. «Il nostro obiettivo – spiega Dell’Omo – è individuare i processi più sostenibili per il recupero del litio dalle batterie esauste, sia dal punto di vista ambientale che economico. Una sfida che coinvolge produttori, automobilisti e, più in generale, tutti noi: perché se l’auto elettrica non è supportata da una filiera sostenibile, il suo impatto positivo rischia di essere solo apparente».
Per questo, il lavoro di ricerca applicata del CPTM si concentra non solo sulle tecnologie per i motori elettrici, le celle a combustibile e i motori alimentati direttamente a idrogeno, ma anche su soluzioni per il periodo di transizione. Una transizione che, in molti paesi, sarà lunga e complessa. «Il nostro obiettivo – prosegue Dell’Omo – è aiutare i partner industriali a sperimentare carburanti alternativi, come gli e-fuels e i biocarburanti avanzati, per continuare a far circolare un enorme parco veicoli tradizionali, riducendone nel contempo l’impatto ambientale».
Su questi aspetti interviene anche il prof. Cristiano Nicolella, direttore del Polo Magona: «Siamo impegnati da tempo nella ricerca di soluzioni per la fase transitoria, risolvendo criticità come lo stoccaggio dell’idrogeno e la garanzia di un’adeguata autonomia per i veicoli. In particolare, puntiamo sull’idrogeno verde prodotto dall’elettrolisi dell’acqua». L’obiettivo è produrre carburanti liquidi ad alta densità energetica, più facilmente trasportabili. «Uno dei nostri focus – aggiunge Nicolella – è proprio la produzione di biocarburanti simili a quelli attualmente in uso, per facilitare l’integrazione nei sistemi esistenti. La riconversione degli impianti di raffinazione e rifornimento può avvenire con un impatto minimo per veicoli e utenti. Il nostro lavoro è quindi quello di rendere disponibili carburanti nuovi, ma subito fruibili. Il Polo Magona può contare su ricercatori e laboratori che vanno dalla ricerca di base fino all’industrializzazione dei risultati. Tutto questo, passando dalle idee alla realtà applicata».
Un’ulteriore testimonianza arriva dal prof. Leonardo Tognotti, vicepresidente del Polo e responsabile scientifico del progetto NEST – Network for Energy Sustainable Transition, finanziato dal PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.3). All’interno di NEST, lo Spoke 3, intitolato “Bioenergy & New Biofuels for Sustainable Future”, si concentra sulla valorizzazione delle bioenergie e dei nuovi biocarburanti come pilastri per la transizione energetica nazionale.
«Il futuro degli e-fuels e dei biocarburanti – afferma il prof. Tognotti – si intreccia profondamente con le strategie europee e globali di decarbonizzazione, transizione energetica e riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Queste soluzioni sono complementari e strategiche in settori difficili da elettrificare (i cosiddetti hard-to-abate) e l’Italia può giocare un ruolo chiave grazie alle sinergie possibili con i settori agricolo, forestale e della gestione dei rifiuti».
L’Università di Pisa e il Polo Magona collaborano per la realizzazione, proprio presso il Polo, di un laboratorio tematico dedicato alla produzione di questi carburanti. Questo laboratorio ha una doppia finalità: accelerare lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione di bioenergie, biocarburanti avanzati ed e-fuels, e creare un’infrastruttura di ricerca dotata di impianti pilota per la sperimentazione e la validazione di nuovi processi. Un’azione che punta al trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo, coinvolgendo imprese e stakeholder – locali e nazionali – in una visione integrata di transizione energetica ed economia circolare, dove rifiuti e scarti diventano risorse da valorizzare.
Nella foto, il Presidente di CPTM Luciano Dell’Omo e la sindaca di Cecina Lia Burgalassi durante la manifestazione.
