14 Aprile 2018 – Dai rifiuti l’economia green: accordo col Polo tecnologico

Dai rifiuti l’economia green: accordo col Polo tecnologico
Giari (Rea Impianti): Servono tecnologie per il percorso La fabbrica del futuro
Soddisfatto Argentieri, presidente del consorzio Magona: Grande opportunità
ROSIGNANO. Aziende che portano avanti ricerca applicata all’interno degli immobili che Rea Impianti ha acquistato intorno alla discarica, ma anche tecnologie innovative che in una ottica di economia circolare servano a migliorare il trattamento e lo smaltimento di rifiuti.
Questo il senso ultimo dell’accordo siglato ieri da Alessandro Giari e Vincenzo Argentieri, rispettivamente amministratore unico di Rea Impianti e presidente del Consorzio Polo tecnologico Magona. Questo accordo – spiega Giari – uno dei passi fondamentali per il progetto La fabbrica del futuro che prevede la riqualificazione del polo impiantistico di Scapigliato. L’obiettivo è trasformare il rifiuto in nuovo prodotto. Un obiettivo che Rea Impianti da sola non può realizzare. Dobbiamo rafforzare – spiega ancora Giari – le competenze tecnologiche. Nei mesi scorsi ci siamo organizzati, acquisendo 70 ettari di terreni circostanti il sito. Spazi sui quali Rea Impianti ha intenzione di avviare una innovativa filiera economica che permetta il riutilizzo degli scarti dei rifiuti. Su questi terreni – prosegue Giari – a partire dai tremila metri quadrati della fattoria della Madonnina volgiamo sviluppare competenze, e possiamo farlo soltanto mettendoci in rete con soggetti che hanno queste competenze Ecco il ruolo del Consorzio Polo tecnologico, che metterà a disposizione di Rea Impianti personale dedicato da impegnare nella creazione di progetto per la valorizzazione degli immobili e dei terreni nella fascia di rispetto di Scapigliato anche attraverso lo sviluppo di attività di ricerca applicata – si legge nell’accordo – , ma anche attività di ricerca di nuove tecnologie per implementare lo sviluppo di processi produttivi nel settore dello smaltimento e del trattamento dei rifiuti.
Lo stello Polo Magona farà da trait d’union con altri soggetti che collaboreranno con rea Impianti: il dipartimento di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ma anche lo steso ateneo pisano.
Questo accordo – ha detto Argentieri – è una grande opportunità per il Polo, riconosciuto dal Miur come una delle eccellenze italiane, di mettere a disposizione le competenze acquisite da. Per questo ci avvaliamo di figure professionali che possono concretizzare idee prototipo. Tra l’altro abbiamo una esperienza decennale nel recupero dei materiali, patino e palladio, dalle marmitte catalitiche ad esempio.
Anna Cecchini, Il Tirreno 14 Aprile 2018
