Un nuovo presidente e un vicepresidente per il Consorzio Polo tecnologico di Magona. Ieri pomeriggio (6 marzo) si è svolta la riunione d’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, dopo il rinvio della scorsa settimana. E all’unanimità è stato deciso l’organigramma, con le relative deleghe. Alla presidenza Vincenzo Argentieri, espressione del Comune di Cecina, vicepresidente Paolo Rotelli, nominato dal Comune di Rosignano.

Un assetto che prevede la ripartizione di deleghe specifiche tra i consiglieri «in un’ottica di lavoro collegiale». Lavoro di squadra: tiene a ribadirlo il neo presidente Argentieri, laurea in informatica a Pisa e un importante curriculum professionale che lo vede manager all’Ibm e in altre grandi aziende prima di tornare nella “sua” Cecina, dove da alcuni mesi è anche presidente della segreteria comunale del Pd.

Militanza politica che lo accomuna a Rotelli, ingegnere esperto di energie rinnovabili già manager di Spil e Asa, un passato politico di rilievo prima nella Dc poi nel Partito democratico e un presente di osservatore Onu. «Sono soddisfatto dell’assetto del nuovo cda - commenta Argentieri, fresco di nomina -: il mio è un impegno difficile, ne sono lusingato.

L’obiettivo è di potenziare l’attività del Polo, con un lavoro di squadra come sono abituato a fare nella mia lunga attività di manager. Per questo abbiamo affidato delle deleghe: ogni consigliere si occuperà del ramo che gli è più congeniale e in cui è più esperto».

Rotelli si occuperà dei rapporti con gli enti locali e degli aspetti normativi del personale; a Simone Genovesi è stato affidato il compito di interfacciarsi con le aziende private (nel cda Genovesi è espressione della quota aziendale), Claudio Scali (nominato dall’Università di Pisa) si occuperà di tenere i rapporti con il mondo scientifico e dei distretti tecnologici.

Infine Irene Nicotra, nominata dalla Provincia di Livorno, si occuperà dei finanziamenti europei (suo settore di competenza). «La squadra c’è - commenta Vincenzo Argentieri -: adesso tocca a me farla girare nel verso giusto.

Abbiamo già previsto di convocare una nuova riunione del cda entro marzo e con i privati voglia- mo vederci periodicamente. Il mio obiettivo è di partire da ciò che già il Polo esprime al meglio, il settore della chimica industriale, affiancando a questo settore altre due branche, due business unit: quella delle energie rinnovabili, del risparmio energetico; e quel- la dell’industria 4.0, ovvero dell’informatica e della robotica.

«A questo - conclude il presidente - si aggiunge un settore trasversale: della formazione post-diploma e post-universitaria e del trasferimento tecnologico alle industrie.

Deve essere un aiuto importante ai giovani, con l’obiettivo di colmare il gap tra la formazione professionale dei ragazzi e le richieste del mondo del lavoro».



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