L'assemblea dei soci del Consorzio Polo Tecnologico Magona vara la nuova squadra del consiglio di amministrazione (Cda). Tutto si svolge secondo copione. Entrano Vincenzo Argentieri, in quota Comune di Cecina, e Irene Nicotra per la Provincia di Livorno. Confermati Claudio Scali in rappresentanza dell'Università di Pisa, Paolo Rotelli per il Comune di Rosignano e Simone Genovesi per le aziende private. Nessuna anticipazione su come saranno ripartiti gli incarichi.

La partita che potrebbe riservare anche più di un colpo di scena si giocherà nella prima riunione del Cda, il 3 marzo.«È stato ringraziato il Cda uscente per il lavoro svolto ed è stato chiesto al presidente uscente Alberto Niccolini di poter continuare a lavorare per il Polo - dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi -.La forma in cui mantenere la collaborazione sarà proposta dal nuovo Cda». Che aggiunge: «Al consiglio è stato dato mandato di lavorare per rafforzare la collaborazione con le imprese associate».

«Consolidata l'attività svolta in questi anni è stato chiesto un'apertura al territorio anche per un trasferimento di valore, per esempio sui temi del sostegno all'internazionalizzazione e dell'industria 4.0 - dice Daniele Donati, vicesindaco di Rosignano -. C'è bisogno anche di allargare il numero di aziende associate».Il Cda uscente consegna un Consorzio che ha chiuso il 2017 con un fatturato in crescita del 15% rispetto al 2016 e un portafoglio ordini per l'esercizio in corso per oltre 700.000 euro che porta ad oggi a un sostanziale pareggio delle attività, avendo ancora a disposizione 10 mesi per nuove commesse.

Oltre agli incarichi, il presidente uscente era in quota Comune di Cecina, a stretto giro deve essere rinnovata la convenzione dei locali in uso al Polo, un patrimonio indiviso che per il 78% è di proprietà del Comune di Cecina e il restante 22% della Provincia.

Ente quest'ultimo che in applicazione della legge di riforma della pubblica amministrazione che porta il nome della ministra Madia ha già deliberato nel 2015 la cessione della propria partecipazione. «È stato dato mandato agli uffici - dice il presidente della Provincia Alessandro Franchi - di istruire le procedure necessarie per l'uscita dal consorzio».

 

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